Fusionismo La teoria degli assi radicali
Un approccio fusionista sfruttando fonti storiche originali
 
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Il fusionismo è un orientamento nell'insegnamento della geometria elementare che propone di trattare simultaneamente argomenti affini di geometria piana e geometria solida. Questo movimento nasce in Europa intorno agli anni '40 del 1800, ma in Italia si diffonde successivamente, circa quaranta anni dopo. Il fusionismo fonda le sue origini nella geometria proiettiva di Gaspard Monge (1746-1818), tra i primi matematici a mettere in evidenza l'utilità  di sfruttare considerazioni di geometria dello spazio nelle dimostrazioni di proposizioni di geometria piana.
A tale movimento si contrapponeva la tradizionale concezione di planimetria e stereometria come discipline separate, per cui le proprietà  dello spazio venivano esposte solo dopo aver completato quelle relative alle figure piane.

In Francia e in Germania, nel 1844, comparvero contemporaneamente due monografie di geometria elementare basate sul metodo della fusione:

    - in Francia vengono pubblicate le Analogies de la Géométrie élémentaire, di Gabriel Alcippe Mahistre, in cui nella prima parte erano trattate la geometria piana e le sue analogie con quella dello spazio, mentre nella seconda la geometria dello spazio era presentata in modo indipendente.

    - in Germania viene pubblicato Lehrgebäude der niederen Geometrie für den Unterricht ab Gymnasien und höheren Realschulen, di Anton Bretschneider, un trattato di geometria elementare per i ginnasi e le scuole secondarie superiori in cui veniva cancellata ogni linea di demarcazione esistente tra la geometria piana e quella dello spazio.

Seguirono altre pubblicazioni in Europa:

    - nel 1858 viene pubblicato in Danimarca il trattato Oversigt over Hovedformerne i Rummet som Indledning til Geometrien di Adolph Steen, che venne adottato nelle scuole danesi, in cui già; dal 1844 la separazione tra geometria piana e geometria solida era stata soppressa;

    - nel 1874 viene pubblicata in Francia l'opera Nouveaux éléments de géométrie di Charles Méray, in cui la fusione della geometria piana con la solida è completa.