FLATlandia
"Abbi pazienza, ché il mondo è vasto e
largo". (Edwin A. Abbott)
Novembre 2003
Il testo del problema:
Costruire un triangolo inscritto in una circonferenza essendo dati i punti medi degli archi sottesi dai lati.
COMMENTO
Traccia della costruzione proposta
da:
Classe 3B - Scuola Media “L. da Vinci - Rufina (FI)
Premessa:
ROS(angolo) = A + B(angoli)
ROS’(angolo) = C(angolo)
Costruzione: Fissati R,S,T si
punta il compasso in T con apertura RS’. La circonferenza ottenuta
incontra quella di centro O in A e B. Simmetria assiale di A rispetto OR
si trova C. |
[Sarebbe più corretto non usare il trasporto di segmento mediante compasso; si può, ad esempio, tracciare la circonferenza di centro O con raggio la distanza di O da RS’e procedere come illustrato nella figura.] |
La costruzione è valida anche se R,S,T appartengono alla
stessa semicirconferenza. |
Abbiamo ricevuto quattordici risposte provenienti dalle seguenti scuole:
LS “Giovanni Labonia” Rossano (??)
SM “C.A. Dalla Chiesa” San Genesio ed Uniti (PV)
LS “Aselli” Cremona (CR)
SM “G.B. Tiepolo” Milano – tre risposte
SM “Settembrini” Nova Siri (CS)
LS “B. Varchi” Montevarchi (AR)
SM “Bergamaschi” Torrevecchia Pia (PV)
LS “L. da Vinci” Treviso (TV)
LS “Farinato”, Enna (EN)
SM, Istituto Comprensivo di Venasca (CN)
SM “L. da Vinci” Rufina (FI) – due risposte
In alcune risposte, in maggior parte di
scuole medie inferiori, il testo del problema non è stato interpretato in
modo corretto: si trattava di prendere (a piacere) tre punti su una
circonferenza e di costruire POI il triangolo inscritto che avesse quei
punti come punti medi degli archi sottesi dai lati.
Qualcuno ha affermato che, per ottenere il triangolo richiesto, i tre punti
non possono appartenere ad una stessa semicirconferenza. Questo è vero solo
se si aggiunge la condizione che gli archi che contengono i punti medi non
si sovrappongano.
Alleghiamo al testo del problema la costruzione proposta dalla SM “L. da
Vinci” (prima figura) con una breve traccia della loro risposta. Nella
seconda figura proponiamo una costruzione alternativa basata sulla stessa
premessa. Nella terza, da noi ottenuta modificando per trascinamento la
prima, si può vedere che la costruzione si applica anche nel caso che i tre
punti fissati si trovino in una stessa semicirconferenza. Il triangolo
degenera in un segmento quando due dei punti fissati sono estremi di uno
stesso diametro.
Gli studenti che hanno affrontato con
successo la costruzione hanno dato prova di grande fantasia: varie sono le
vie seguite, alcune di notevole efficacia, altre un po’ laboriose, ma tutte
testimoniano un apprezzabile interesse per le questioni di geometria.
Facciamo una sintetica esposizione delle varie risoluzioni, in quanto non
saranno riportate tutte per motivi di imprecisione o incompletezza nella
esposizione o nella presentazione della figura.
Qualcuno ha “scoperto” il legame fra l’ortocentro del triangolo con vertici nei tre punti medi e l’incentro del triangolo da costruire (SM “Dalla Chiesa”).
Alcuni hanno cercato il legame fra gli angoli del triangolo da costruire (angoli alla circonferenza)e gli angoli al centro formati dagli assi dei suoi lati (SM “Bergamaschi“ e SM “L. da Vinci”(figura allegata al testo))
Una risoluzione, semplice nella costruzione, ma piuttosto laboriosa nella giustificazione, è basata sulle relazioni fra gli archi dati e quelli da ottenere.(LS “L. da Vinci”)
Altri hanno invece considerato il triangolo circoscritto con i lati tangenti nei punti assegnati, simile a quello da costruire, ricorrendo poi a procedimenti diversi: l’omotetia (SM “Tiepolo), il trasporto dell’angolo (LS Aselli), un “teorema” sui triangoli isosceli simili (LS “Farinato”).
NOTA: Le nostre correzioni od osservazioni sono contenute in parentesi quadra. Con doppia parentesi quadra vengono indicate le parti omesse.
Soluzione proposta da:
Omar Barbieri, Stefano Braschi, Mattia
Carioti, Simone Carini, Alessio Mezzadra, Lucilla Zoppi
Classe 3P Scuola Media “C.A. Dalla Chiesa “ - San Genesio ed Uniti (Pavia)
Premessa:
Inizialmente abbiamo cercato un legame tra il triangolo ABC inscritto in una
circonferenza ed il triangolo M1M2M3 che si formava unendo i punti medi
degli archi sottesi dai lati. Abbiamo trovato due relazioni:
–le bisettrici degli angoli interni di
ABC passavano per i punti M1,M2,M3;
–i prolungamenti delle altezze del triangolo M1M2M3 intersecano la
circonferenza nei punti A,B,C.
Abbiamo pensato di utilizzare quest’ ultima relazione per la dimostrazione.
Dimostrazione:
Presi tre punti non allineati M1,M2,M3; costruiamo il triangolo M1M2M3,
tracciamo gli assi dei lati, troviamo il circocentro che è il centro della
circonferenza circoscritta al triangolo.
Tracciamo le altezze del triangolo M1M2M3 e chiamiamo H,G,K le intersezioni con i lati del triangolo; prolunghiamo le altezze e chiamiamo rispettivamente A,B,C le intersezioni con la circonferenza. Vogliamo dimostrare che i punti A, B e C sono i vertici del triangolo che ha come punti medi degli archi sottesi dai lati i punti M1, M2, M3.
– Dimostriamo che M1 è il punto medio
dell’ arco AB:
consideriamo gli angoli alla circonferenza M1M3A ed M1M2B; essi sono uguali
perché angoli complementari dell’ angolo M2M1M3 nei triangoli rettangoli
M1M2G ed M1M3H.
Siccome sono angoli alla circonferenza
della stessa ampiezza, gli archi ad essi sottesi (M1B ed M1A) sono della
stessa lunghezza.
Per questo motivo M1 è punto medio dell’ arco AB.
[[…]] [Non occorre ripetere la dimostrazione anche per i punti M2 e M3]
Soluzione proposta da:
Classe 3F - Scuola Media “Tiepolo” (Milano)
Dimostrazione
Sulla circonferenza C di centro O ho
individuato tre punti: H’, K’, P’; ed ho disegnato i raggi OH’, OK’, OP’,
che saranno gli assi del triangolo inscritto.
Ho tracciato tre rette perpendicolari agli assi per i punti prima nominati
(H’, K’, P’), ottenendo così il triangolo ABC circoscritto alla
circonferenza di centro O. Ho disegnato gli assi di questo triangolo,
ottenendo quindi il suo circocentro O’, e ho tracciato la circonferenza
circoscritta ad ABC, ottenendo i punti K, H, P, che sono l’intersezione tra
[gli assi di ABC] e la circonferenza stessa.
Grazie alle considerazioni precedenti, sappiamo che il triangolo da ricavare
è omotetico al triangolo ABC [i lati corrispondenti sono perpendicolari allo
stesso segmento].
Per ottenere una omotetia, si deve individuarne il centro; per fare ciò, ho
tracciato delle rette passanti per le coppie di punti corrispondenti, quali
K e K’, P e P’, H e H’ [sono sufficienti due coppie]; nel punto della loro
intersezione O’’ ho ricavato il centro di omotetia. Ho congiunto O’’ con i
vertici del triangolo [ABC], e nel punto in cui i segmenti intersecano la
circonferenza [di centro O], ho ricavato i vertici del triangolo omotetico
richiesto A’B’C’.
[[…]].
Soluzione proposta da:
Giacomo Canevari - Classe 2C - Liceo Scientifico “G. Aselli” Cremona
Questa costruzione si basa su una
proprietà generale, valida per qualsiasi triangolo ABC di circocentro O.
[[…]]
L’angolo ABC è 1/2 di AOC, che è il suo angolo al centro corrispondente, ed
è perciò congruente [nella figura allegata] ad AOM e COM.
Disegniamo la circonferenza di centro O e
prendiamo su di essa tre punti, che chiameremo M, N e P. Essi sono i tre
punti medi degli archi sottesi dai lati; sono quindi per definizione
equidistanti dagli estremi di ogni lato, cioè appartengono al loro asse.
Tracciamo le rette passanti per questi punti e per O, che è anche il
circocentro del triangolo cercato, che chiameremo rispettivamente r, s e t:
sono gli assi del triangolo. Dovremo perciò fare in modo che i lati del
triangolo siano perpendicolari ad essi.
Disegniamo quindi le rette perpendicolari a r, s e t passanti
rispettivamente per M, N e P, chiamate r′, s′ e t′, che si intersecheranno
nei punti A′, B′ e C′. Il triangolo A′B′C′ è simile a quello cercato ABC.
Quindi l’angolo C′A′B′ = CAB (perché
corrispondenti di triangoli simili) = POB (per la proprietà prima
enunciata). Tracciamo le parallele a s′ e a r′ passanti per O, che
intersecheranno la circonferenza in D e in E, poi costruiamo l’asse di PE,
che intersecherà la circonferenza in F, e la circonferenza di centro F e
raggio FD. L’intersezione tra le due circonferenze è il punto B. Così
facendo, infatti, abbiamo riportato l’angolo C′A′B′ tenendo come vertice O e
come lato OP [essendo l’arco PB=PF+FB congruente all’arco DE=DF+FE].
Conduciamo da B la perpendicolare a s, trovando sulla circonferenza il punto
A, e da A la perpendicolare a r, trovando il punto C. il triangolo ABC è
quello cercato.
Soluzione proposta da:
Alunni del gruppo "Giochi Matematici" - Liceo Scientifico "P, Farinato"
ENNA
Premessa:
E' facilmente dimostrabile la seguente proprietà: "Dati due triangoli
isosceli, se i lati congruenti di uno sono paralleli ai lati congruenti
dell'altro, i due triangoli sono simili e i terzi lati dei due triangoli
risultano paralleli tra di loro".
Soluzione del problema:
Siano M, N e P i tre punti dati e c la circonferenza, di centro O, passante
per essi. Consideriamo la tangente alla circonferenza nel punto M e il
diametro passante per esso. Tale diametro risulta perpendicolare alla
tangente in M e a tutte le corde aventi questo diametro per asse e aventi
quindi gli estremi equidistanti da M. Una di queste corde è uno dei lati del
triangolo da costruire e la tangente in M è parallela a tale lato.
Considerando le tangenti alla circonferenza c nei tre punti M, N e P si
ottiene il triangolo ABC i cui lati, per quanto sopra detto, sono paralleli
ai lati del triangolo richiesto.
Consideriamo la circonferenza c1, di centro O', circoscritta al triangolo
ABC e tracciamo in essa i raggi: O'A, O'B e O'C. Nella circonferenza c
tracciamo i diametri paralleli a O'A, O'B e O'C che secano la circonferenza
nei punti D, E, F, G, H, I.
Considerando i triangoli isosceli AO'C e FOD, per la proprietà espressa in
premessa, si ha che la corda FD risulta parallela ad AC, tangente in N alla
circonferenza c. Allo stesso modo si ha che la corda DH risulta parallela
alla tangente in M e la corda FH risulta parallela alla tangente in P.
Il triangolo DFH è il triangolo cercato [anche il triangolo GEI].
Consideriamo una circonferenza di centro O e su di essa si prendano i tre punti M, N, P
Si tracciano le tangenti alla circonferenza nei punti M, N e P e si considera il triangolo ABC
Si costruisce la circonferenza di centro O' circoscritta al triangolo ABC e si tracciano i raggi O'A, O'B, O'C
Si tracciano le rette parallele ai raggi O'A, O'B e O'C passanti per O. Si ottengono i punti D, E, F, G, H, I
Il triangolo DFH è il triangolo cercato
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